







1976
La Pasta Scotta
E’ il primo album che Marisa ha scritto da vera cantautrice, e cioè componendo sia musica che parole, datato Ottobre 1976 e quindi sicuramente uno dei primissimi esempi di cantautorato femminile italiano.
Un album che Vito Vita non esita a definire “un piccolo gioiellino, uno dei miei preferiti in assoluto”, dove gli arrangiamenti di Danilo Vaona, diventato poi uno dei più grandi arrangiatori e compositori italiani anche a livello internazionale, sono decisamente molto curati, di buon gusto, quasi al confine col prog (la lunga coda di “Anche se non so nuotare”). La qualità dei musicisti, la cura sonora, gli arpeggi frequenti della chitarra di Marisa, una superba armonica a bocca (il finale di “Stagioni nuove”), hanno dato un grande prestigio alle canzoni, i cui testi, sempre interessanti e definiti anche “semplici, chiari e limpidi”, rivelano comunque una poetica di fondo molto intensa.
Da segnalare che queste canzoni, sempre orecchiabili e con echi un po’ country e folk-rock, sono state composte durante la prima e unica gravidanza di Marisa, nell’ attesa della figlia Eleonora, nata poi nel Dicembre 1976. L’ultima canzone “Anche se non so nuotare”, lunga (sei minuti), molto bella e interessante, è una metafora del venire al mondo in un mare in cui dobbiamo vivere e muoverci anche senza saper nuotare, in quanto inadeguati e senza nessuna esperienza di fronte alla realtà della vita.
Tracce
- La pasta scotta +
- Se sarà più bello +
- È freddo Il tuo caffè +
- Stagioni nuove +
- Vorrei essere io +
- Il guardiano +
- Chi sei +
- Ma quale regina +
- Masticavo chewingum +
- Anche se non so nuotare +
Titolo
La pasta scotta
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
1

La pasta scotta
La pasta scotta non ti piace più
Il pane duro non lo mangi più
Nel mio bicchiere tu non bevi più
Il vino amaro è diventato già
Il corpo mio tu non lo cerchi più
Dentro al mio letto tu non dormi più
Il mio profumo non lo senti più
Un altro sogno è finito ormai
Più non ci sei
Più non verrai
Non morirai
Non morirò
Mi guarderò allo specchio grande e poi
Se sono ancora bella lo saprò
Mi scioglierò i capelli, metterò
Un bel vestito, tra la gente andrò
Più non ci sei
Nei sogni miei
Il mio profumo un altro sentirà
Un nuovo sogno ricomincerà
Il mio bicchiere ancora riempirò
Alla salute di chi c’è berrò
Più non ci sei
Nei sogni miei
Più non ci sei
Nei sogni miei
Titolo
Se sarà più bello
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
2

Se sarà più bello
Io non cerco frutti
Io non cerco fiori
Ma profumi e colori
Quello che ho dentro
Non lo voglio dire
Se tu vuoi lo puoi scoprire
Con il vento che viene e va
Con il vento un amore nascerà
Se sarà più bello
Non sarà più quello
Non sarà più bello se sarà
Darà fiori rossi
Darò fiori gialli
Darà frutti, chi lo sa
Con il vento che viene e va
Con il vento più niente resterà
Ieri, oggi, il sole, le stagioni
Quanta pioggia passerà
Lascerà dei segni, tanti e mai uguali
Altri amori chiederà
Se sarà più bello
Non sarà più quello
Non sarà più bello se sarà
Darà fiori rossi
Darò fiori gialli
Darà frutti, chi lo sa
Ieri, oggi, il sole, le stagioni
Quanta pioggia passerà
Lascerà dei segni, tanti e mai uguali
Altri amori chiederà
Con il vento che viene e va
Con il vento più niente resterà
Titolo
È freddo Il tuo caffè
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
3

È freddo il tuo caffè
È pronto il tuo caffè
Non vorrai che venga lì
Di zucchero ne vuoi?
Due, uno oppure tre?
Io non so, fai da te
Se mi vuoi, se mi vuoi
Vieni qui, vieni qui
Se mi vuoi, dimmi che
Impazzirai solo per me
Dimmi che, dimmi che
Ami me, solo me
Se mi vuoi, dimmi che
Non vivresti senza me
È freddo il tuo caffè
L’hai scordato insieme a me
È bello stare qui
Dormirei ancora un po’
Qui con te, qui con te
Se mi vuoi, se mi vuoi
Vieni qui, vieni qui
Se mi vuoi, dimmi che
Impazzirai solo per me
Dimmi che, dimmi che
Ami me, solo me
Se mi vuoi, dimmi che
Non vivresti senza me
Vieni qui, vieni qui
Ami me, solo me
Se mi vuoi, dimmi che
Non vivresti senza me
Vieni qui, vieni qui
Titolo
Stagioni nuove
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
4

Stagioni nuove
Vedo stagioni nuove
Passare su di me
Un cielo sempre uguale
Sole non ce n’è più
Mi salverò
Io fuggirò da te
Forse tu non capirai
Certo tu mi odierai
Forse ti rimpiangerò
Ma vivrò
Forse tu non capirai
Certo tu mi odierai
Forse io mi scorderò
Di te
Sento un vento caldo
Inverno non è più
Un aquilone bianco
Mi porta via da te
Mi mancherai
Ti cercherò sempre
Senza te io vivrò
Un amore che non so
Un amore che vorrei da te
Da te
Titolo
Vorrei essere io
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
5

Vorrei essere io
Vorrei essere io
A tenerti per mano
Vorrei essere io
A guidarti nel buio
Consolare il tuo pianto
Anche se, anche se non è per me
Vorrei essere io
A rubarti un sorriso
E vedere i tuoi occhi
Che si allungano piano
Volano, i pensieri volano
Volano, girano, volano
Tornano, girano, volano
Vorrei essere io
A pensare al domani
Vorrei essere io
A portarti lontano
Sul mio cavallo bianco
Che la strada troverà
Volano, i pensieri volano
Volano, girano, tornano
Tornano, girano, volano
Titolo
Il guardiano
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
6

Il guardiano
L’altro giorno nel giardino
Ho incontrato un uccellino
Saltellava qua e là
Sopra i fiori di lillà
Lo spiavo da lontano
Si è fermato sopra un ramo
Ha guardato gli occhi miei
E mi ha chiesto: “Tu chi sei?
Chi sei?”
“Io sono il guardiano
Di questo bel giardino
Qui non ci puoi stare”
Risposi all’uccellino
“Oh, mio povero guardiano”
Disse lui da sopra il ramo
“Io giardini non ne ho
Io padroni non ne ho
Vivo in questo grande cielo
Che si stende come un velo
Se tu vuoi potrai volare
Ce ne andremo verso il mare
Il mare”
“Io sono il guardiano
Di questo bel giardino
Qui non ci puoi stare”
Risposi all’uccellino
Tu giardini non ne hai
Tu padroni non ne avrai
Voglio anch’io poter volare
Su nel cielo, verso il mare
Il mare
“Ma sono il guardiano
Di questo bel giardino
Qui non ci puoi stare”
Risposi all’uccellino
Se n’è andato l’uccellino
Io son qui nel mio giardino
Che coltivo i più bei fiori
Ormai dai pallidi colori
Titolo
Chi sei
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
7

Chi sei?
Chi sei?
Non dirmi niente
Rimani
insieme a me
Non lasciarmi sola
Non lasciarmi sola
Ti racconterò di storie
Che non sai
Ti regalerò dei fiori
Se li vuoi
Per avere un po’ d’amore
Cosa vuoi?
Per tenere la mia mano
Quanto vuoi?
La vita
Mi chiedi intanto
Amore
E fedeltà
Ti dovrò giurare
Per non stare sola
La mia vita non la posso
Dare a te
Un rapporto non sarà
Solo per te
Ti regalerò dei fiori
Se li vuoi
Entrerai nel mio giardino
Quando vuoi
Chi sei?
Non te ne andare
Se vuoi io giurerò
Anche se domani
Ancora chiederò:
Per avere un po’ d’amore
Cosa vuoi?
Per tenere la mia mano
Quanto vuoi?
Ti regalerò dei fiori
Se li vuoi
Entrerai nel mio giardino
Quando vuoi
Per avere un po’ d’amore
Cosa vuoi?
Per tenere la mia mano
Quanto vuoi?
Ti regalerò dei fiori
Se li vuoi
Entrerai nel mio giardino
Quando vuoi
Per avere un po’ d’amore
Cosa vuoi?
Per tenere la mia mano
Quanto vuoi?
Ti regalerò dei fiori
Se li vuoi
Entrerai nel mio giardino
Quando vuoi
Titolo
Ma quale regina
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
8

Ma quale regina
Tessevo un filo d’oro
Era la mia vita
Tessevo notte e giorno
Non esisteva il mondo
Nella tua reggia ero regina
Tu eri il mio re
La sera tu tornavi
“Salve, o mia regina”
Prendevi le mie mani
E piano le baciavi
Ma quale regina, non voglio corone
Non voglio gioielli per adornarmi
Ma quale regina e tu quale re
Se traballa il tuo trono
Voglio essere io
Quella donna che sono
Quella donna che sono
Tessevo un filo d’oro
Moriva la mia vita
Tessevo notte e giorno
M’imprigionava il mondo
Ma quale regina, non voglio corone
Non voglio gioielli per adornarmi
Ma quale regina e tu quale re
Se traballa il tuo trono
Voglio essere io
Quella donna che sono
Quella donna che sono
Titolo
Masticavo chewingum
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
9

Masticavo chewingum
Sono nata come tanti
In un letto, in un giardino
Per capriccio di una notte
Per il sogno di un mattino
Masticavo chewingum
Correvo dentro scarpe rotte
Andavo in cerca di vetri colorati
I miei occhi sono spenti
Le mie tasche sono vuote
La mia corsa si è fermata
Ho perduto la mia strada
Ero bambina
Cambia il vento
Sono una donna
Ho buttato il chewingum
Ma le mani sono chiuse
Titolo
Anche se non so nuotare
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1976
Album
La Pasta Scotta
Brano n.
10

Anche se non so nuotare
Son sbarcata da una nave
Mi ha lasciato in mezzo al mare
Mi ha lasciato in mezzo al mare
Anche se non so nuotare
Ho passato nove mesi
Senza oggi né domani
Quando un giorno una tempesta
Mi ha portato sulla terra
Così venni al mondo
Portata dal vento
Un giorno di sole
Ancora era inverno
Così venni al mondo
Portata dal vento
Tra odori di arancio
Ancora era inverno
Mesi ed anni son passati
Senza oggi né domani
Mi han lasciato in mezzo al mare
Anche se non so nuotare
Così venni al mondo
Portata dal vento
Un giorno di sole
Ancora era inverno
Così venni al mondo
Portata dal vento
Tra odori di arancio
Ancora era inverno
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