







1968
Marisa Sannia
…..quello che conta per i giovani d’oggi, e per Marisa Sannia, è esprimersi, cercare un mondo pulito fatto d’amore e di speranza…. (Sergio Endrigo)
Presentazione di Corrado Corradi:
La prima volta che ho visto Marisa Sannia al Festival di Sanremo l’ho odiata. Ecco una, mi sono detto, che per il suo bel profilo è capace di portarsi via il primo premio. Non è stato con simpatia che l’ho avvicinata più tardi. Ma appena conosciuta, tutti i pregiudizi sono caduti.
Chi sia Marisa è difficile dirlo: un misto di candore e di furberia, di spontaneità e di ricercatezza. Veste, vive, si atteggia come una ragazza moderna, ma dentro è fatta come una donna dell’Ottocento. E’ di Cagliari ma parla come una toscana. Quando pranza si mette in testa un berretto per tenere a posto i capelli, come certi cocker che mangiano con le orecchie riunite sopra la testa da una molletta. Ama la compagnia ma deve sempre trovare durante la giornata una mezz’ora per sé. Lo stesso fa quando va a Cagliari, dove i momenti più belli li passa in una piccola cala che conosce soltanto lei.
Quando vive in albergo si fa servire i pasti in camera. Si porta dietro una montagna di prodotti di bellezza che non usa mai, ma dispone in bell’ordine nel bagno. La sera per addormentarsi non ha bisogno di leggere. Sta cinque minuti sul fianco sinistro “per pensare”. Poi dice “adesso dormo” e si volta sul fianco destro. E dorme.
Da quando a sei anni andava a scuola, è abituata a girare sola. Non ha bisogno di accompagnatori, sa cavarsela da sé.
Qui a Roma quando vedono avanzare la sua figuretta snella sulle lunghe gambe chiuse nei pantaloni, le dicono: “sei come la primavera!”. Poi, visto che lei tira dritto col naso in aria, aggiungono: “la primavera è passata, arriva l’estate…”.
Tracce
- Casa bianca +
- Sono innamorata (ma non tanto) +
- Non è questo l'addio +
- Quando torni +
- Una cartolina +
- Sarai fiero di me +
- Tutto o niente +
- Gli occhi miei +
- E se qualcuno si innamorerà di me (La playa) +
- Lo sappiamo noi due +
Titolo
Casa bianca
Autore/i
Don Backy / La Valle
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
1
Questa canzone venne presentata per la prima volta a Sanremo 1968, dove Marisa viene accoppiata ad Ornella Vanoni, e sembra quasi che debba soccombere in questa accoppiata all’apparenza sfavorevole per lei. Invece accade il contrario. “Casa bianca” diventa un successo travolgente, ma nella versione di Marisa che batte anche quella dell’autore Don Backy. Per ben quattro volte la Vanoni fece cambiare l’ordine di entrata tra lei e la cantante sarda, cosa accolta tranquillamente (come sempre) da Marisa, col sorriso sulle labbra. Sarà stata la bella orchestrazione di Detto Mariano, oppure la più convincente lettura del brano da parte della ragazza, ma il successo di Casa bianca è da attribuire sicuramente a Marisa. La sua giovinezza acqua e sapone, i trasalimenti emotivi contenuti nei passaggi di tonalità sono elementi che concorrono a definire una gran bella interpretazione. Se si considera che la canzone non è un capolavoro dal punto di vista letterario aumentano ancora di più i meriti dell’interprete. Forse Marisa in quel momento non si rendeva neanche conto di quello che le stava accadendo. Accoglie tutte le decisioni della cantante più anziana e più famosa e i suggerimenti dell’autore e fa la sua uscita sul palco senza particolari patemi d’animo. Così fa centro.
La casa bianca di cui si parla è la giovinezza e l’infanzia. Si vorrebbe sempre restare bambini e mai lasciare una situazione di sicurezza e tranquillità per affrontare l’ignoto, cioè l’età adulta che, comunque sia, arriva. Pezzo lento, classicheggiante con violini e violoncelli ad evocare il rimpianto del passato. Tipica melodia alla Don Backy, in cui si percepisce quell’impasto rinascimentale che tanti autori toscani hanno in comune.

Casa bianca
C’è una casa bianca che
Che mai più io scorderò
Mi rimane dentro il cuore
Con la mia gioventù
Era tanto tempo fa
Ero bimba e di dolore
Io piangevo nel mio cuore
Non volevo entrare là
Tutti i bimbi come te
Hanno qualche cosa che
Di terror li fa tremare
E non sanno che cos’è
Quella casa bianca che
Non vorrebbero lasciare
È la loro gioventù
Che mai più ritornerà
Tutti i bimbi come te
Hanno qualche cosa che
Di terror li fa tremare
E non sanno che cos’è
Quella casa bianca che
Che mai più io scorderò
Mi rimane dentro il cuore
Con la mia gioventù
E mai più ritornerà
Titolo
Sono innamorata (ma non tanto)
Autore/i
Bardotti / Endrigo
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
2
Sono innamorata (ma non tanto)
Titolo
Non è questo l'addio
Autore/i
Endrigo
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
3
La canzone venne presentata per la prima volta alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia 1968.
Non è questo l’addio
Non è questo l’addio,
tu che mi dici in fretta ciao
e te ne vai
e non ritornerai
mai più.
Non è questo l’addio,
(Bye, bye, baby, bye)
ora che in me
(Bye, bye)
c’è solo freddo,
e tu lo sai
(Bye, bye, bye, bye)
che piangerò per te.
(Bye, bye)
Non è questo l’addio!
Fiori gialli nel vento,
le tue parole
non le so più.
Pioggia di primavera
dura un momento,
sono felice
senza di te.
Sarà questo l’addio,
(Bye, bye, baby, bye)
quando un amore nuovo
(Bye, bye)
mi sorriderà
(Bye, bye)
e il cuore fermerà.
(Bye, bye, baby, bye)
Sarà questo l’addio…
(Bye, bye
Bye, bye
Bye, bye, baby, bye
Bye, bye, baby, bye
Bye, bye, bye)
Non è questo l’addio,
ora che in me
c’è solo freddo,
e tu lo sai
che piangerò per te.
Non è questo l’addio!
Fiori gialli nel vento,
le tue parole
non le so più.
Pioggia di primavera
dura un momento,
sono felice
senza di te.
Sarà questo l’addio
(Bye, bye, baby, bye)
quando un amore nuovo
(Bye, bye)
mi sorriderà
(Bye, bye)
e il cuore fermerà
(Bye, bye
Bye, bye)
Sarà questo l’addio
(Bye, bye, baby, bye
Bye, bye)
Sarà questo l’addio
(Bye, bye, baby, bye
Bye, bye)
Sarà questo l’addio
(Bye)
Titolo
Quando torni
Autore/i
Lauzi
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
4
Quando torni
Titolo
Una cartolina
Autore/i
Endrigo
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
5
In una lettera ad un ammiratore già degli anni ’90, Marisa gli comunica che “Una cartolina” è forse la sua canzone preferita di tutto quel periodo. E’ stata presentata la prima volta nel programma televisivo “Veglia di Natale” del 24 Dicembre 1966.
Una cartolina
Titolo
Sarai fiero di me
Autore/i
Migliacci / Zambrini / Bacalov
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
6
E’ forse la prima canzone di Marisa di grande successo. Presentata al Festivalbar 1967, si classificò terza ma ricevette il primo premio dalla critica discografica. Venne anche portata alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia 1967 e passò molte volte in televisione (Diamoci del tu – 03/04/1967). La canzone venne cantata anche nei due film musicali interpretati da Marisa in quell’anno: “I ragazzi di bandiera gialla” (due volte) e “Stasera mi butto”.
Sarai fiero di me
Verrà il giorno che tu
Sarai fiero di me
Mi amerai, mi amerai
Come io amo te
E quel giorno c’è già
È qui dentro di me
Dammi tempo e vedrai
Che quel giorno verrà
Mi amerai
Mi amerai
Mi amerai
Per quello che valgo
Non di più, non chiedo di più
Neanche tu potresti fermarmi
Ho la forza che dà l’amor
Anche se dovesse costarmi
Molto più di quello che ho
Lo vedrai, saprò conquistarti
Ho la forza che dà l’amor
Verrà il giorno che tu
Sarai fiero di me
Mi amerai, mi amerai
Come io amo te
Dammi tempo e vedrai
Che quel giorno verrà
Mi amerai
Mi amerai
Mi amerai
Per quello che valgo
Non di più, non chiedo di più
Neanche tu potresti fermarmi
Ho la forza che dà l’amor
Anche se dovesse costarmi
Molto più di quello che ho
Lo vedrai, saprò conquistarti
Ho la forza che dà l’amor
Verrà il giorno che tu
Sarai fiero di me
Mi amerai, mi amerai
Come io amo te
Titolo
Tutto o niente
Autore/i
Endrigo
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
7
E’ in assoluto la prima canzone di Marisa per il grande pubblico, e prima composta per lei da Sergio Endrigo, presentata nel 1966 al programma televisivo “Scala Reale”, che quell’anno aveva sostituito la classica Canzonissima.
La canzone venne utilizzata anche da un film/cortometraggio francese con lo stesso titolo prodotto nel 2011.
Tutto o niente
Voglio tutto o niente,
io la penso così,
quando due sono insieme,
non s’ingannano mai.
Le parole d’amore
sono poco per me.
Tutti i miei desideri
appartengono a te,
appartengono a te
Proprio perché siamo giovani
impariamo ad amarci.
Ora è tempo di vivere,
vivere per te e per me.
Voglio tutto o niente,
sii sincero con me,
ed anch’io saprò darti,
se davvero lo vuoi,
tutto quanto di me.
Proprio perché siamo giovani,
impariamo ad amarci.
Ora è tempo di vivere,
vivere per te e per me.
Voglio tutto o niente,
sii sincero con me,
ed anch’io saprò darti,
se davvero lo vuoi,
tutto quanto di me.
Titolo
Gli occhi miei
Autore/i
Mogol / Donida
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
8
Gli occhi miei
Titolo
E se qualcuno si innamorerà di me (La playa)
Autore/i
Pace / Barouh / Van Wetter
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
9
E’ una cover del brano per chitarra “La playa” del chitarrista francesa Claude Ciari, pubblicato nel suo album musicale omonimo il 26/07/1965 e composto dal duo Barouh/Van Wetter. E’ stata suonata e reinterpretata da numerosi altri musicisti tra cui James Last e Fausto Papetti. Il paroliere Daniele Pace aggiunse il testo italiano e Marisa trasformò il tutto in una piacevolissima canzone di successo.
E se qualcuno si innamorerà di me (La playa)
Titolo
Lo sappiamo noi due
Autore/i
Bardotti / Endrigo
Anno di pubblicazione
1968
Album
Marisa Sannia
Brano n.
10
Altra canzone di Endrigo del 1967, portata da Marisa a “Partitissima” (la Canzonissima dell’anno) e passata in televisione (Giovani del 05/04/1967) anche come sigla finale della trasmissione omonima. Marisa la cantò nel film musicale “Stasera mi butto”.
Lo sappiamo noi due
Lunga è la strada che porta all’amore,
lo sappiamo noi due.
Ad ogni passo, una nuova avventura
che ci può fermare,
che ci può tentare.
Per ogni gioia c’è stato un dolore,
lo sappiamo noi due.
È tanto facile farsi del male
e non ricordare
cosa c’è tra noi.
Noi che non siamo più niente
quando siamo divisi,
e nel bene e nel male
io, io ti voglio con me.
Ma è lunga la strada che porta all’amore,
lo sappiamo noi due.
Ci perderemo chissà quante volte,
ma io saprò aspettarti
perché ritornerai da me.
Ci perderemo chissà quante volte,
ma io saprò aspettarti
perché ritornerai da me.
Gli altri album
1970
Marisa Sannia canta Sergio Endrigo….. e le sue canzoni
1973
Marisa nel Paese delle Meraviglie – Le Canzoni dei Film di Walt Disney
1976
La Pasta Scotta
1993
Sa Oghe de su Entu e de su Mare
1997
Melagranada
2003
Nanas e Janas
2008