Le partecipazioni e le attività di Marisa
nel mondo del cinema e del teatro

<p>Cosa ha fatto Marisa<br /> nel mondo del cinema?</p>

Cosa ha fatto Marisa
nel mondo del cinema?

Marisa si è cimentata poche volte nel mondo del cinema, che lei stessa, dopo averlo brevemente frequentato, non aveva assolutamente apprezzato, anzi, più volte ha dichiarato la sua insofferenza e in definitiva il rifiuto di quasi tutte le proposte ricevute dopo gli inizi della sua carriera.

Si era fatta convincere dal suo manager Mario Minasi a partecipare come protagonista, nel 1967, a due film musicali (all’epoca chiamati “musicarelli”, in quanto derivati da un cantante o canzone di successo in quel momento), “I ragazzi di bandiera gialla” con Maurizio Moroni e Gianni Pettenati, e “Stasera mi butto” con Giancarlo Giannini, Rocky Roberts e Lola Falana. L’ esperienza non fu per lei soddisfacente.

Dopo quasi quindici anni, partecipa al film di Pupi Avati “Aiutami a sognare” del 1981, con Mariangela Melato e Antony Franciosa, di cui si realizzò anche una versione televisiva trasmessa da RAI1. Questo ritorno nel mondo del cinema, invece, suscitò in lei qualche soddisfazione. Sempre nel 1981, infatti, fu chiamata da Giorgio Albertazzi a recitare in un cameo dello sceneggiato televisivo “George Sand”, con protagonista Anna Proclemer, in quattro puntate su RAI2.

Marisa è entrata nel mondo del cinema anche come musicista e alcune sue canzoni sono state utilizzate nelle colonne sonore. La sua “Casa bianca” è inserita nei film “Alfredo Alfredo” di Pietro Germi del 1972 e “Colpo di stato” di Luciano Salce del 1969. In “Straziami ma di baci saziami” di Dino Risi del 1968 ha cantato più volte “Io ti sento” di Armando Trovaioli. Ha curato la colonna sonora di “Sos laribiancos – I dimenticati” di Piero Livi del 1999, tratto da un romanzo di Francesco Masala, dove compare anche la canzone “Bellita bellita”. Nel cortometraggio francese “Tutto o niente” di Christophe Fustini, prodotto nel 2008 dalla Rezina Productions, sono utilizzate molte canzoni di Marisa, tra cui quella del titolo.

 

E nel mondo
del teatro?

Il teatro invece era stato  frequentato da Marisa con grande soddisfazione, fin dal suo inizio negli anni tra il 1973 e il 1975, in due Musical composti e messi in scena da Toni Cucchiara: il fortunatissimo “Caino e Abele”, grande successo rimasto in cartellone per alcuni anni, e “Storie di periferia”, dove Marisa compose il suo primo brano come cantautrice (musica e parole) “Che tempi erano quelli”.

Marisa ebbe anche un lungo periodo di grande e reciproco apprezzamento con Albertazzi, che a inizio anni 90 le affidò  la composizione e la interpretazione di alcune musiche e canzoni dell’opera teatrale “Memorie di Adriano”, rappresentata dallo stesso Albertazzi, basato su un testo di Margherite Yourcenar e diretto da Maurizio Scaparro, che tenne la scena per oltre vent’anni. Gli appunti di Marisa trovati su questa esperienza con Albertazzi sono particolarmente toccanti.

Bella la definizione che Marisa (con Garcia Lorca) dà del teatro, che non è nient’altro che la poesia che si separa dal libro e diventa umana. E diventando umana parla, grida, piange e si dispera. Il teatro ha bisogno che i personaggi che compaiono sulla scena indossino un vestito di poesia

 

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Introduzione alla
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