I Concerti in pubblico
eseguiti da  Marisa
e le altre Manifestazioni

I suoi concerti dal vivo e le sue partecipazioni ai mondi del cinema e del teatro

<p>I Concerti di Marisa<br /> rappresentati<br /> in pubblico</p>

I Concerti di Marisa
rappresentati
in pubblico

Questo sito si occupa prevalentemente dell’ ultimo periodo dell’ attività artistica di Marisa, cioè dagli anni 90 fino alla sua scomparsa, e pertanto non vogliamo evidenziare la lunghissima serie dei suoi concerti ed apparizioni televisive (e radiofoniche) nel periodo del suo grandissimo successo nazionale ed internazionale,  negli anni che vanno dal 1966 fino al suo ritiro del 1973 (con la breve apparizione del 1984). I filmati/video/registrazioni sono facilmente reperibili sui normali canali e siti on line.

Vogliamo qui fare un breve cenno all’attività concertistica e, molto moderatamente, anche televisiva di Marisa a partire dal completamento e pubblicazione del suo primo album in lingua sarda e cioè “Sa oghe de su entu e de su mare”, dell’autunno 1993. Dopo circa vent’anni dal suo ultimo contatto con il grande pubblico (sempre escludendo il 1984), Marisa si convince che la sua prima nuova opera musicale doveva essere divulgata, e ritornò in pubblico.
Con gli altri album pubblicati negli anni successivi, il suo repertorio per questo genere di concerti si allargò a 46 brani, a cui aggiunse anche qualche hit del passato. Ad esempio il suo brano più famoso “Casa bianca”, con un magistrale arrangiamento di Marco Piras, fu piegato alle nuove sonorità: ne scaturì una versione dal sapore latino, molto apprezzata dal pubblico, inserita in diversi concerti dell’epoca.

 

 

Le apparizioni
di Marisa
in pubblico

Presentazione di “Sa oghe de su entu e de su mare”: NUORO (Sebastiano Satta) 03/12/1993; CAGLIARI (Teatro delle Saline) 11/12/1993; SASSARI (Teatro Civico) 18/12/1993. SEDILO (Ichnos) 19/06/1994.
NORA (Anfiteatro romano – “La notte dei poeti”) 29/07/1994.
ROXY BAR (tre partecipazioni) 05/11/1994; 28/01/1995; 03/02/1997.
TAORMINA (ARTE ’95 – 2 concerti) 24/07/1995 e 07/08/1995.
CAGLIARI (Sa die de sa Sardigna) – 22/04/1997.
VILLANOVAFORRU (Presentazione “Melagranada”) 07/08/1997.
TAIWAN/TAIPEI (Festival “The call of Venice” – 5 concerti) Gennaio 2004
ROMA (Libreria Feltrinelli) 16/05/2004 e (The Place) 05/04/2006
ROMA (Villa Ada – “Roma incontra il mondo”) 22/07/2005.
STRA (Villa Pisani – Omaggio Endrigo) 14/05/2006.
ROMA (Malborghetto festival – Rosa de papel) 17/07/2007.
PERFUGAS (“Mille e un nuraghe”) 16/09/2007.

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<p>Cosa ha fatto Marisa<br /> nel mondo del cinema?</p>

Cosa ha fatto Marisa
nel mondo del cinema?

Marisa si è cimentata poche volte nel mondo del cinema, che lei stessa, dopo averlo brevemente frequentato, non aveva assolutamente apprezzato, anzi, più volte ha dichiarato la sua insofferenza e in definitiva il rifiuto di quasi tutte le proposte ricevute dopo gli inizi della sua carriera.

Si era fatta convincere dal suo manager Mario Minasi a partecipare come protagonista, nel 1967, a due film musicali (all’epoca chiamati “musicarelli”, in quanto derivati da un cantante o canzone di successo in quel momento), “I ragazzi di bandiera gialla” con Maurizio Moroni e Gianni Pettenati, e “Stasera mi butto” con Giancarlo Giannini, Rocky Roberts e Lola Falana. L’ esperienza non fu per lei soddisfacente.

Dopo quasi quindici anni, partecipa al film di Pupi Avati “Aiutami a sognare” del 1981, con Mariangela Melato e Antony Franciosa, di cui si realizzò anche una versione televisiva trasmessa da RAI1. Questo ritorno nel mondo del cinema, invece, suscitò in lei qualche soddisfazione. Sempre nel 1981, infatti, fu chiamata da Giorgio Albertazzi a recitare in un cameo dello sceneggiato televisivo “George Sand”, con protagonista Anna Proclemer, in quattro puntate su RAI2.

Marisa è entrata nel mondo del cinema anche come musicista e alcune sue canzoni sono state utilizzate nelle colonne sonore. La sua “Casa bianca” è inserita nei film “Alfredo Alfredo” di Pietro Germi del 1972 e “Colpo di stato” di Luciano Salce del 1969. In “Straziami ma di baci saziami” di Dino Risi del 1968 ha cantato più volte “Io ti sento” di Armando Trovajoli. Ha curato la colonna sonora di “Sos laribiancos – I dimenticati” di Piero Livi del 1999, tratto da un romanzo di Francesco Masala, dove compare anche la canzone “Bellita bellita”. Nel cortometraggio francese “Tutto o niente” di Christophe Fustini, prodotto nel 2008 dalla Rezina Productions, sono utilizzate molte canzoni di Marisa, tra cui quella del titolo.

 

 

E nel mondo
del teatro?

Il teatro invece era stato  frequentato da Marisa con grande soddisfazione, fin dal suo inizio negli anni tra il 1973 e il 1975, in due Musical composti e messi in scena da Toni Cucchiara: il fortunatissimo “Caino e Abele”, grande successo rimasto in cartellone per alcuni anni, e “Storie di periferia”, dove Marisa compose il suo primo brano come cantautrice (musica e parole) “Che tempi erano quelli”.

Marisa ebbe anche un lungo periodo di grande e reciproco apprezzamento con Albertazzi, che a inizio anni 90 le affidò  la composizione e la interpretazione di alcune musiche e canzoni dell’opera teatrale “Memorie di Adriano”, rappresentata dallo stesso Albertazzi, basato su un testo di Margherite Yourcenar e diretto da Maurizio Scaparro, che tenne la scena per oltre vent’anni. Gli appunti di Marisa trovati su questa esperienza con Albertazzi sono particolarmente toccanti.

Bella la definizione che Marisa (con Garcia Lorca) dà del teatro, che non è nient’altro che la poesia che si separa dal libro e diventa umana. E diventando umana parla, grida, piange e si dispera. Il teatro ha bisogno che i personaggi che compaiono sulla scena indossino un vestito di poesia.

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Introduzione alla
discografia

Marisa ha realizzato otto album e ventiquattro singoli originali, senza considerare le numerose compilations dei suoi brani e le moltissime altre edizioni, sia italiane che straniere, di suoi dischi. Vanta inoltre una serie di altri progetti musicali e collaborazioni con altri artisti. Riguardo agli ultimi quattro album, dice di lei il suo più grande collaboratore musicale ed arrangiatore Marco Piras: ” Devo dire che Marisa è riuscita a scrivere 44 brani tutti diversi fra loro per ispirazione, ma legati da elementi di suggestione e semplicità. Un opera musicale che può essere ascoltata all’infinito per la sensazione di profonda leggerezza emanata da una vocalità unica e da mondi sonori evocativi ed originali.”

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