



1975
Storie di periferia / Che tempi erano quelli
E’ il secondo musical composto e messo in scena da Toni Cucchiara a cui Marisa ha partecipato e per cui ha composto e cantato “Che tempi erano quelli”, la prima vera canzone da lei realizzata come cantautrice.
“Storie di periferia” è un’opera malinconica ed emotivamente coinvolgente, una composizione di pagine di vita che si consumano in vane attese, oppure si concludono in un episodio cruento. Un cantastorie che racconta la favola di una fanciulla molto bella che indugia nella scelta, forse perchè sogna evasioni impossibili, e finisce per invecchiare senza conoscere l’amore. La storia di Marta che vendica il suo uomo rimasto ucciso in un regolamento di conti.
L’emigrazione con i suoi dolorosi distacchi dalla terra amata e dai propri cari, offre lo spunto per uno dei quadri più riusciti dello spettacolo, anche se tra i meno facili.
I nomi dei paesi nei quali gli emigranti vanno a cercare lavoro, risuonano come una condanna di esilio, suscitano malinconie di giorni duri vissuti nella speranza del ritorno.
La periferia è spesso scuola di perdizione: l’alcool, la prostituzione, la violenza sono le costanti componenti di un mondo sfiorato dal benessere della metropoli e i personaggi vivono inseguendo sogni che mai si realizzeranno.
Tracce
- Che tempi erano quelli +
Titolo
Che tempi erano quelli
Autore/i
Marisa Sannia
Anno di pubblicazione
1975
Album
Storie di periferia / Che tempi erano quelli
Brano n.
4
Che tempi erano quelli
Sei sempre là, come un pazzo, a pensare
E gettare i pensieri in fondo al mare
Come un uomo che è stanco della gente
Un uomo a cui la vita non dà niente
Ed io che so delle tue delusioni
Capisco tutto, tutte le ragioni
Ma darei non so che per rivederti
A vincere battaglie e a compiacerti
Hai della vita delle strane opinioni
Credi che il mondo sia dei mascalzoni
Che il sole il giorno risplenda per tutti
Ma baci in fronte solo i farabutti
Ti senti vecchio, dici d’esser cambiato
Ma lo dici dal giorno che sei nato
E con te stesso tu non sei sincero:
Quello che io conosco è un uomo vero
Ma resti lì a morire d’inedia
È tempo che finisca questa storia
Dove hai buttato superbia ed orgoglio?
Un uomo come te io non lo voglio
Voglio vederti felice come quando
In mezzo a tanta gente, noi soltanto
E nei tuoi occhi c’ero solo io
Che tempi erano quelli, amore mio
E’ il bozzetto per il costume di Marisa disegnato da Santuzza Calì
Gli altri album
Una certa idea di me……e Serrat
Canzoni non pubblicate
1973
Caino e Abele
2002
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2006
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1973
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1997
