







1968
Casa bianca / Gli occhi miei
E’ il primo singolo pubblicato appena dopo il grande successo della canzone “Casa bianca” a Sanremo 1968, infatti sulla copertina del disco, in alto a sinistra, compare la scritta “2a classificata”. Sul lato B la canzone “Gli occhi miei” cantata da Marisa, ma presentata al Festival di quell’ anno da Wilma Goich.
Tracce
- Casa bianca +
- Gli occhi miei +
Titolo
Casa bianca
Autore/i
Don Backi / La Valle
Anno di pubblicazione
1968
Album
Casa bianca / Gli occhi miei
Brano n.
1
Questa canzone venne presentata per la prima volta a Sanremo 1968, dove Marisa viene accoppiata ad Ornella Vanoni, e sembra quasi che debba soccombere in questa accoppiata all’apparenza sfavorevole per lei. Invece accade il contrario. “Casa bianca” diventa un successo travolgente, ma nella versione di Marisa che batte anche quella dell’autore Don Backy. Per ben quattro volte la Vanoni fece cambiare l’ordine di entrata tra lei e la cantante sarda, cosa accolta tranquillamente (come sempre) da Marisa, col sorriso sulle labbra. Sarà stata la bella orchestrazione di Detto Mariano, oppure la più convincente lettura del brano da parte della ragazza, ma il successo di Casa bianca è da attribuire sicuramente a Marisa. La sua giovinezza acqua e sapone, i trasalimenti emotivi contenuti nei passaggi di tonalità sono elementi che concorrono a definire una gran bella interpretazione. Se si considera che la canzone non è un capolavoro dal punto di vista letterario aumentano ancora di più i meriti dell’interprete. Forse Marisa in quel momento non si rendeva neanche conto di quello che le stava accadendo. Accoglie tutte le decisioni della cantante più anziana e più famosa e i suggerimenti dell’autore e fa la sua uscita sul palco senza particolari patemi d’animo. Così fa centro.
La casa bianca di cui si parla è la giovinezza e l’infanzia. Si vorrebbe sempre restare bambini e mai lasciare una situazione di sicurezza e tranquillità per affrontare l’ignoto, cioè l’età adulta che, comunque sia, arriva. Pezzo lento, classicheggiante con violini e violoncelli ad evocare il rimpianto del passato. Tipica melodia alla Don Backy, in cui si percepisce quell’impasto rinascimentale che tanti autori toscani hanno in comune.

Casa bianca
C’è una casa bianca che
Che mai più io scorderò
Mi rimane dentro il cuore
Con la mia gioventù
Era tanto tempo fa
Ero bimba e di dolore
Io piangevo nel mio cuore
Non volevo entrare là
Tutti i bimbi come te
Hanno qualche cosa che
Di terror li fa tremare
E non sanno che cos’è
Quella casa bianca che
Non vorrebbero lasciare
È la loro gioventù
Che mai più ritornerà
Tutti i bimbi come te
Hanno qualche cosa che
Di terror li fa tremare
E non sanno che cos’è
Quella casa bianca che
Che mai più io scorderò
Mi rimane dentro il cuore
Con la mia gioventù
E mai più ritornerà
Titolo
Gli occhi miei
Autore/i
Mogol / Donida
Anno di pubblicazione
1968
Album
Casa bianca / Gli occhi miei
Brano n.
2
Gli occhi miei
Gli altri singoli
1966
Tutto o niente/Dai
1966
Una cartolina / Tutto o niente
1967
Sarai fiero di me/Lo sappiamo noi due
1967
Sono innamorata/Non è questo l’addio
1968
Casa bianca / Vorrei avere tante cose
1968
Colpo di vento / Quando torni
1968
Io ti sento/Io ti sento
1968
Una donna sola/L’isola
1969
La playa / Una cartolina
1969
La compagnia / Guarda
1969
Una lacrima/Io darei la vita mia
1969
La finestra illuminata / Una strada vale un’altra
1970
L’amore è una colomba / L’ultima rosa
1970
La sirena/La canzone di Orfeo
1970
La primavera / Guarda
1971
Com’è dolce la sera stasera / Ogni ragazza come me
1971
La mia terra / Quante storie per un fiore
1972
Un aquilone / Il mio mondo, il mio giardino
1973
Ricordo una canzone/Piccola strada di città
1973
Scale e arpeggi / Supercalifragilistic
1973
Bibbidi-bobbidi-bu / Impara a fischiettar
1974
Il gatto/Il pinguino
1984